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giacca stregata sofiaTutti, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti come sarebbe avere la possibilità di possedere immense ricchezze materiali senza dover fare sforzi. Il brano “La Giacca Stregata”, del romanziere italiano Dino Buzzati, ci proietta in una realtà dove il protagonista si imbatte proprio in una sorte del genere. Accadde per puro caso, per il desiderio di farsi confezionare un abito dal sarto consigliatogli, a suo parere più che abile nel proprio lavoro. Infatti, il servizio del vecchietto non sarebbe potuto essere più soddisfacente; la giacca che aveva cucito andava a pennello al suo acquirente, era più che ben fatta e non necessitava di un pagamento immediato o dispendioso. Ma la cosa che lasciò più di stucco il protagonista fu la scoperta che fece poco più tardi: la tasca del giaccone, inspiegabilmente, era come un infinito caveau di soldi, che sembrava non esaurirsi. 

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mostra filatelica sternatiaIl 29 novembre 2018, noi alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo di Soleto ci siamo recati a Sternatia, presso la masseria Placerà, realizzata essenzialmente in pietra leccese, con le tipiche volte a botte ed a stella. Qui abbiamo visitato la mostra filatelica-numismatica “Non c’è futuro senza memoria”, organizzata in occasione del centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale. La mostra ripercorreva gli avvenimenti dalla Restaurazione, il proliferare delle società segrete e l’esplosione dei moti liberali, premessa del processo risorgimentale che portò nel 1861 alla costituzione del Regno d’Italia; all’acquisizione del Veneto (1866) e di Roma capitale d’Italia (20/09/1870), nonché l la Prima Grande Guerra e la Seconda Mondiale con le rispettive tragiche esperienze che sconvolsero il mondo, non solo dal punto di vista militare, ma anche da un punto di vista politico, sociale ed economico, sino alla proclamazione della Repubblica il 2 giugno 1946. Il tutto documentato con monete e francobolli in circolazione in quei periodi.

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fiabe divieto infrazioniÈ opportuno seguire sempre le raccomandazioni di chi ci vuole bene o è meglio fare di testa propria?

Certo è che il contrasto tra queste due concezioni è totale, soprattutto per noi adolescenti che non siamo ancora capaci di renderci conto che alcune cose sono giuste o sbagliate. Ed è proprio per questo che spesso ci siamo ritrovati ad affrontare situazioni anche particolarmente spiacevoli, perché non abbiamo seguito i giusti consigli o le raccomandazioni dei nostri genitori o di chi ci vuole bene. Noi figli abbiamo bisogno di essere messi in guardia da potenziali pericoli, e i nostri genitori hanno la responsabilità di aiutarci in tal senso,  anche quando ci ribelliamo.

Infatti non si deve trascurare che noi ragazzi spesso commettiamo delle infrazioni, cioè non rispettiamo un divieto o un ordine, perché pensiamo di fare la cosa giusta; a volte agiamo così perché siamo arrabbiati con chi ci ha vietato di fare una determinata cosa e perciò ci ostiniamo a volerla fare; purtroppo, però, a volte capita che ci accorgiamo di aver commesso uno sbaglio…

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sfera ebbastaLa sera del 7 dicembre scorso in una discoteca in provincia di Ancona, durante il concerto del cantante rap Sfera Ebbasta, è accaduto un grave incidente. Secondo quanto riferito dai testimoni, un ragazzo avrebbe spruzzato dello spray urticante al peperoncino, causando problemi respiratori a molte persone, che hanno iniziato a correre in preda al panico, dirigendosi verso le uscite. Sembra che alcuni buttafuori abbiano impedito l’uscita, per cui i presenti si sono riversati tutti verso un’unica porta, dove il parapetto non ha retto, causando la caduta di molte persone. I primi sono stati schiacciati dagli altri che sono caduti a loro volta su di loro.  Il bilancio è di 6 morti e più di 100 feriti, anche gravi; tra le vittime c’è anche una mamma lì presente perché aveva accompagnato la figlia al concerto, che ha perso la vita perché col suo corpo ha fatto scudo alla figlia, salvandola; gli altri sono tutti ragazzi tra i 12 e i 16 anni. Le forze dell’ordine stanno portando avanti le indagini per individuare il ragazzo che ha usato lo spray e per capire se ci sono responsabilità dei gestori del locale nell’osservanza delle leggi di sicurezza: qualcuno ha parlato di un numero di persone di molto superiore rispetto alla capienza del locale.

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fiaba corretta

Il giorno 30 ottobre 2018, noi alunni delle classi prime (scuola secondaria I grado di Soleto) siamo andati nell’aula magna della nostra scuola dove ci stavano aspettando due ragazze, le dottoresse Sara Bellariva e Nunzia Loconte. Appena arrivati, ci siamo seduti e ci hanno chiesto quali emozioni proviamo quando leggiamo e noi abbiamo risposto in modo diverso: felicità, tristezza, noia, entusiasmo…Poi le ragazze dividendosi le parti da leggere ci hanno raccontato una lunga ed emozionate storia...

C’era una volta una famiglia che non aveva figli. Un giorno decise di adottarne uno e lo chiamarono Fortunio. Due anni dopo, pero, arrivò un altro figlio, questa volta loro. Dopo tanti anni, Fortunio seppe che era stato adottato e scappò di casa. Suo fratello e i suoi genitori gli augurarono la morte proprio perché aveva deciso di andarsene. Lungo il suo cammino, in un bosco, incontrò un lupo, un’ aquila e una formica che gli chiesero se poteva aiutare loro a dividere la preda morta. Allora Fortunio diede: tutta la parte carnosa al lupo, gli organi all’aquila e il cervello alla formica.

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foglie secche lungo il vialeIl paesaggio che vedo in questo periodo, quando vado a scuola, è molto interessante. Quando esco di casa, la mattina, è molto umido e di solito molto nebbioso; sulle auto, ma anche sulle piante c’è molta rugiada. Ci sono alberi spogli o con ancora qualche foglia verde e un grosso tappeto sulle radici fatto o meglio dire tappezzato di foglie variopinte di rosso, arancio, marrone; di qualsiasi forma e dimensione: squadrate, grandi, triangolari, ovali, piccole, medie…Inoltre, le strade qualche volta  sono bagnate dall’umidità che rende viva l’atmosfera autunnale. Il cielo è quasi sempre grigio e nuvoloso. Poi  di solito soffia un venticello molto freddo e fastidioso che ti fa venir voglia di tornare sotto le coperte. Quando siamo in classe, e fuori piove, mi metto ad osservare la pioggia e immagino le lunghe giornate da passare in casa a giocare, stare in famiglia, fare lavoretti per diverse festività ad esempio Natale, guardarsi film…Per me l’autunno è la stagione più bella dell’anno anche perché a me piace andare a scuola, amo le giornate piovose e tanto altro.

Andrea Monti

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20 novembreIl 20 Novembre ogni anno si celebra la  ”Giornata mondiale dei diritti  dell’infanzia e  dell’adolescenza”, per ricordare il giorno in cui è stata approvata la Convenzione Internazionale dei diritti dei bambini. Anche i bambini hanno dei diritti che devono essere rispettati. E ovviamente devono essere protetti da ogni forma di violenza e discriminazione. Questa Convenzione è una tra le più importanti e afferma che i bambini hanno dei diritti inviolabili, che si possono riassumere in quattro grandi aree:

1-non discriminazione: i diritti devono essere uguali per tutti senza discriminazione di lingua, religione, razza;

2-superiore interesse: la decisione del minore deve avere priorità rispetto agli adulti;

3-diritto alla vita: ogni paese deve tutelare la nascita, la crescita e il sano sviluppo del bambino;  

4-ascolto sulle opinioni del minore: i bambini devono essere ascoltati quando si devono prendere decisioni importanti che li riguardano.

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autunno

Siamo in autunno e, mentre cammino per andare a scuola, ho di fronte a me un albero di quercia e ai suoi piedi ammiro numerose foglie di colori diversi: marroni, gialle, rosse, arancioni...Nell’aria si sente un profumo di fresco e quel poco verde degli alberi di ulivo scompare dietro le case e il cielo vuoto di uccelli, ma pieno di nuvole che coprono i caldi raggi del sole.

Sono le ore 08:00 ed innanzi alla scuola i bambini giocano a rincorrersi e parlano delle proprie ore di lezione. Poi il suono della campanella che accoglie tutti nelle classi pronti per la lezione. Dal mio banco vicino alla finestra si vedono delle luci nel cielo e si sentono strani rumori dovuti ad un temporale che si avvicina e si inizia già a sentire la pioggia. Vorrei che la scuola finisse per correre a casa a sedermi vicino al fuoco e a giocare a “Fortnite” con i miei amici.

Spesso in questa stagione soffia un forte vento che solleva le foglie secche facendole volteggiare nel cielo. L’aria è fredda e al mattino la nebbia ricopre ogni cosa. E’ bello gustare le castagne arrostite o i mandarini spesso aciduli o aspri. Eppure anche nelle giornate grigie c’è sempre qualche lucertola che prende gli ultimi raggi di sole sui muretti di campagna. 

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20181104 114434Siamo qui, oggi, per onorare, anche con la nostra presenza, la giornata del 4 Novembre, in cui si celebra il giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il 4 novembre 1918 terminava la Prima guerra mondiale, dopo 3 anni, il 4 novembre 1921, tutta l'Italia si stringeva attorno al Milite Ignoto, un soldato senza nome. Egli simboleggia tutte quelle migliaia di giovani, alcuni poco piu' grandi di noi, che caddero combattendo per la vittoria e la grandezza della Patria. Per questo, oggi commemoriamo i nostri caduti in guerra. Per noi la guerra appartiene ai libri di scuola o alle cronache televisive. Presi dal nostro vivere quotidiano, rimaniamo insensibili se in alcune parti del mondo dei ragazzi della nostra eta' imbracciano il mitra e diventano strumenti di morte. Magari, per alcuni di noi, la guerra diventa persino un gioco per computer. 

Eppure, proprio in questo momento, alcuni nostri genitori o conoscenti appartenenti alle forze Armate rischiano la vita in luoghi di combattimento per difendere la pace. La guerra non e' poi così lontana da noi. 

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